E dopo la nascita dell’Accademia del Mare, da un’idea di Matteo Gelardi, noto citologo nasale con la passione del mare, in collaborazione con un noto Ristofish barese, non si può non conoscere il nome di alcuni pesci o di frutti di mare, nonché il loro nome dialettale, che i baresi conoscono molto bene, ma non sempre noti ai forestieri (giargianise).
Nel presente caso viene in aiuto Carlo Scorcia con i suoi importanti ed interessanti volumi «Saggio di nomenclatura popolare barese» e «Pesca nel “Mare di San Nicola”», che ha pensato bene di divulgare nell’anno 1967 (ed. Resta), il primo, e nell’anno 1974 (Levante Editori), il secondo. Una sorta di vocabolari scritti in dialetto barese, con traduzione e chiarimenti in italiano e, ove possibile, con i corrispondenti nomi originali in latino e greco dovuti al grande naturalista Linneo, insieme a curiosità e leggende. Un esempio: ‘Pèsce Sambìtte’ (Pesce Sampietro) ovverosia Zeus Faber. Il nome deriva dalla leggenda relativa a San Pietro, il quale, un giorno, costretto a pagare un balzello, prese dal mare un pesce, in bocca al quale trovò la moneta necessaria. Il fatto miracoloso avvenne, molto probabilmente, in alto mare, dimostrando che l’Apostolo doveva essere molto energico nella cattura. Il pesce San Pietro, proprio del Mediterraneo, porta da ciascun lato due macchie nere rotonde che, secondo la leggenda, rappresentano le impronte delle dita.
sostanza, consiglia come amare i valori autentici della nostra Città, offrendo ai lettori il tesoro comune della nostra lingua, raccogliendo i termini dialettali di pesca, agricoltura e della caccia, colmando una lacuna che altri autori non erano riusciti a fare. Dalle citate pubblicazioni, che sono un omaggio ai Baresi del tempo passato ed a quelli di oggi, è stata scelta solo una piccola parte della nomenclatura, quella più comune e conosciuta, dedicata ai crostacei, ai pesci, ai molluschi ed alle voci attinenti la pesca nel “Mare di San Nicola”, rimandando ai testi originali per gli approfondimenti.Agostinelle: Aghestenèdde. Triglia minore. Triglioline di agosto miste nella Meròsche. Mullus barbatus.
Ciambòtte: Misto di pesci di scoglio con scorfani, labridi, girelle, ghiozzi, per preparare una gustosa zuppa o un aromatico sugo per spaghetti. Il termine, forse, dal francese chabrot.
Cierre o cìrre: Tentacolo di polpo o di seppia. “Cirro”. Cirrus.
Cozza San Giacomo: Cozze San Giàgheme. Conchiglia San Jacopo. Pecten Jacobaeus. Conchiglia fra le più piccole con valve tenute da cerniera. Da gustare cruda, ma ora è rarissima.
